CELLULE IMMAGINALI

metamorfosi cellula immaginale – Claudia Bonollo

L’anima, o caro,
si cura con certi incantesimi,
e questi incantesimi
sono i discorsi belli
Platone

Work in progress, “Metabiologie, Light boxes e Spazi Sensibili”, installazione – Claudia Bonollo

Il colore è un elemento fondamentale del lavoro e delle ricerche di Claudia Bonollo. Non solo o non tanto il colore pigmento o materia, lo strato cromatico che imbellisce le cose, ma il colore-luce, il colore come elemento primario della visione e della metamorfosi, il colore che rende visibili le cose che ancora non lo sono, il colore soglia sospeso fra mondi diversi e apparentemente inconciliabili, il colore inclassificabile, inapprensibile, impossibile da catalogare.

Le cellule immaginali sono un lavoro sul potere terapeutico dell’arte, una ricerca multidisciplinare iniziata nel 2001 sul corpo e l’immaginazione attiva.

Attratta dall’idea dell’architettura come specchio interiore in cui l’intimità diventa paesaggio, crea “installazioni totali” dove coniuga luce, colore, proiezioni per plasmare degli spazi sensibili in cui stimolare i sensi, attivare le endorfine e le parti assopite del cervello. Le cellule, protagoniste assolute delle sue ricerche, si trasformano in una mappa della coscienza, paesaggi biologici in cartografie dell’essere, in cui il corpo viene rappresentato come un’icona, un soggetto sacro e non un insieme codificato di organi e funzioni.  

Come dice Corbin in una delle sue celebri conferenze a Éranos: “Se vogliamo recuperare l’immaginale, prima dobbiamo recuperare il suo organo, il cuore, ed elaborare la sua filosofia…

Questo potere del cuore è quello che designa specificatamente la parola himma, una parola il cui contenuto a volte spiega meglio il termine greco enthimesys che significa l’azione del meditare, immaginare, progettare, desiderare.

Si tratti di oggetti di disegno, installazioni, progetti di architettura, spazi ludici, giardini verticali e opere per contemplare, la meditazione attiva si converte in progetto e l’immaginazione in desiderio.
Ci rivolgiamo al cuore perché è lì che l’immaginale presenta all’immaginazione l’essenza del reale. (James Hillman).

Nell’incremento delle responsabilità dell’artista di fronte alle sue creature risiede un arte militante e delicada in cui il creatore, l’opera e lo spettatore si convertono in un corpo unico.

Cellule – Claudia Bonollo – Conferenza nel Museo La Neomudejar (Madrid)
cellule immaginali di luce – serie Paesaggi Interiori – Claudia Bonollo

Paesaggi cellulari: globuli rossi trasformati

IL GUARITORE INTERNO

Il nostro sistema cellulare conosce “memorie di guarigione” (ordini di coerenza implicati) che vengono sempre attivate e sostenute in particolari circostanze da importanti performance immaginali. Studi sempre più puntuali nell’approfondimento dei processi di guarigione anche da un punto di vista transculturale, di antropologia medica comprensivi di importanti contributi provenienti dalla etnofarmacologia, confermano la significatività e l’importanza di un approccio immaginale e simbolico in tutti i processi di guarigione.

Eldo Stellucci