A CLAUDIA Nutro interesse per la vita di pochissime persone, tutte segnate dalla caratteristica di perseguire incondizionatamente una iniziale visione, che con costanza e pratica quotidiana รจ divenuta mestiere. Claudia รจ tra queste, sin dal nostro primo incontro a Venezia nellโetร dellโUniversitร . In particolare sono attratto da coloro che grazie al loro costante lavoro creano luoghi nei quali essi sono sicuramente giร stati, ma che tramite il loro operato divengono finalmente accessibili a tutti. Luoghi che ci consentono una presenza fisica, grazie allโutilizzo di pietra, ferro, vetro, cemento e legno o luoghi immateriali che permettono alla nostra anima di trovare necessario rifugio. Questa per me รจ Architettura. Chi mi conosce sa con quanta parsimonia usi questo termine, ma rapito ogni volta dai suoi lavori, siano composti da carte ritagliate, strati di colore o equilibrate composizioni vegetali, non posso esimermi dal soggiornarvi per un poโ di tempo, uscendone sempre ritemprato. A Claudia posso solo augurare di continuare a fare ciรฒ che ha sinora fatto, per me e per tutti. Essere una cara amica ed unโabile costruttrice di luoghi.
Gian Luca Bazzan
Claudia Bonollo รจ unโartista, architetta, consulente del colore, eco-designer e ricercatrice multidisciplinare. La sua formazione internazionale (Venezia, Londra, Madrid) e il suo approccio ibrido uniscono arte, architettura, scienza, spiritualitร e design.
Performing colour con Zoe Guidotti, bailarina y coreรณgrafa
LONDON CALLING
ARCHITETTURE PENSIERO
Nel lavoro di Bonollo il colore non รจ mai decorazione: รจ principio generativo.
Si puรฒ leggere la sua ricerca in continuitร con:
Johann Wolfgang von Goetheย โ il colore come fenomeno percettivo e soggettivo
Wassily Kandinskyย โ il colore come vibrazione spirituale
Ma Bonollo va oltre: ย il colore diventaย spazio abitabile si trasforma inย architettura dellโemozione
Qui emerge una visione quasi fenomenologica (vicina a Maurice Merleau-Ponty): il colore รจ esperienza incarnata, non oggetto.
ย 2. Corpo, percezione e coscienza
La sua ricerca sulla cellula e sul corpo introduce una dimensione radicale:
il corpo non รจ solo biologico
รจย immaginato, simbolico, sensibile
Il progettoย Le Corps Imaginรฉย suggerisce che: – percezione e realtร sono co-costruite – lโimmagine interiore modella il vissuto corporeo
Questo dialoga con:
Gilles Deleuzeย โ il corpo come campo di forze e possibilitร
approcci contemporanei tra neuroscienze e immaginazione
Lโarte diventa cosรฌ: uno strumento diย trasformazione percettiva e una forma diย conoscenza incarnata
3. Meta-architetture e spazio interiore
Le โarchitetture-pensieroโ e le installazioni totali propongono una svolta importante:
non si progettano edifici โ si progettano stati dellโessere
Le sue opere:
dissolvono il confine tra interno ed esterno
trasformano lo spazio in esperienza psichica
costruiscono ambienti che sonoย topografie dellโanima
Questo richiama:
Gaston Bachelardย (La poetica dello spazio)
lโidea di spazio come luogo immaginativo e affettivo
Le sue โstanze cromaticheโ sono: dispositivi di introspezione, architetture della coscienza